Di cosa ci occupiamo

Separazioni - Divorzi - Minori

Grazie alle competenze specialistiche offriamo ai clienti un punto di riferimento unitario e affidabile anche in situazioni complesse. Sulle basi di questo programma, lo Studio Legale De Crescenzo offre assistenza giudiziale, consulenza stragiudiziale e aggiornamento in modo completo nelle seguenti aree

Separazione consensuale

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Separazione Giudiziale

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Divorzio congiunto

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Divorzio giudiziale

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Negoziazione assistita separazione e divorzio

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Modifica delle condizioni di separazione

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Divorzio breve - Riduzione dei tempi tra la separazione e divorzio

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Modifica delle condizioni di separazione

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Mediazioni

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Eredità e successioni

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Assegno di mantenimento del coniuge

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Assegno di mantenimento dei figli

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I clienti sono la nostra priorità

Mi relaziono personalmente con il cliente dall'inizio alla fine della causa, mi occupo di curare direttamente ogni adempimento, supporto il coniuge che chiede la modifica delle condizioni di divorzio, difendo il genitore in difficoltà che chiede la modifica dell’assegno di mantenimento o l’assegnazione della casa familiare.

Avvocato Teresa De Crescenzo

Di cosa ci occupiamo

Sono i piccoli dettagli a fare la grande differenza!

Lo Studio legale De Crescenzo assiste i clienti che intendono avviare pratiche di separazione consensuale con l'assistenza qualificata di un avvocato divorzista. La separazione consensuale consiste nell'autorizzazione a vivere separati nel reciproco rispetto e trova titolo nell'accordo dei coniugi omologato dal Tribunale o sottoscritto in studio davanti all'avvocato a mezzo di negoziazione assistita. La separazione consensuale comporta numerosi vantaggi rispetto alla separazione giudiziale: essa è più rapida e conveniente, comporta minori traumi per i figli e permette agli sposi di predisporre un regolamento di interessi conforme alle loro esigenze, anche avente carattere patrimoniale. La separazione consensuale si fonda sull'accordo dei coniugi su alcuni elementi fondamentali della divisione; essi sono, tra gli altri, l'assegnazione della casa coniugale, la quantificazione dell'assegno di mantenimento del coniuge (ove previsto) e dell'assegno di mantenimento dei figli, l'affidamento della prole, la spartizione dei beni comuni tra i coniugi. L'accordo di separazione non ha alcun effetto se non redatto secondo determinati crismi e senza l'omologazione o autorizzazione del Tribunale; il nostro studio può assistervi con professionalità e competenza in ogni fase del percorso necessario per raggiungere la concordia su tutte le condizioni di separazione, anche attraverso sedute di mediazione, consulenza o negoziazione finalizzate ad una maggiore comprensione dei vostri diritti. Tempi della separazione consensuale senza Tribunale con negoziazione assistita: dalla sottoscrizione dell'accordo in studio la procedura si completa mediamente in 15-20 giorni complessivi, con l'invio dell'atto di separazione al Comune di celebrazione del matrimonio per la trascrizione definitiva. Tempi della separazione consensuale in Tribunale: i tempi per ottenere l'omologa della separazione dipendono dal Tribunale a cui ci si rivolge (di regola quello dell'ultima residenza comune dei coniugi). Presso i Tribunali dei più grandi distretti giudiziari (come Bari) l'udienza di comparizione viene fissata normalmente entro 3-4 mesi dal deposito della domanda, mentre presso i Tribunali più piccoli i tempi spesso si riducono a 2 mesi, e talora anche meno. L'omologa della separazione viene concessa entro un mese dall'udienza di comparizione dei coniugi. Se necessiti di consulenza preventiva al fine di conoscere meglio i tuoi diritti per affrontare la separazione contattaci.

Quando i coniugi che intendono separarsi e porre fine al proprio matrimonio non riescono a raggiungere un accordo su tutte le condizioni di separazione (vedi separazione consensuale), oppure quando l'altro coniuge è irreperibile, è necessario procedere unilateralmente presentando domanda di separazione giudiziale in Tribunale, con l'assistenza di un difensore. Ciò accade principalmente quando marito e moglie non riescono a raggiungere l'intesa, pure a seguito della consulenza di un avvocato matrimonialista o di un mediatore familiare, sui capitoli fondamentali della separazione, quali l'ammontare dell'assegno di mantenimento, l'assegnazione della casa familiare, la ripartizione dei beni mobili e immobili o il collocamento dei figli minori. In tal caso il coniuge, per proprio conto, presenta domanda di separazione giudiziale citando in giudizio l'altro coniuge e presentando una serie di domande sulle quali, a seguito di debita istruttoria, si pronuncerà in via definitiva il giudice. Il procedimento di separazione giudiziale è altresì necessario quando uno dei coniugi intenda addebitare all'altro la responsabilità per la fine del matrimonio, per aver questi mancato a taluni doveri fondamentali del matrimonio, come la fedeltà, la mutua assistenza morale e materiale o la coabitazione (separazione con addebito, che comporta l'esclusione del diritto ad un assegno di mantenimento e dei diritti successori). Tempi della separazione giudiziale: rispetto alla procedura di separazione consensuale, che si conclude solitamente nel giro di qualche mese dal deposito del ricorso introduttivo (3 settimane in caso di separazione con negoziazione assistita), la separazione giudiziale ha una durata maggiore, dipendendo essenzialmente dal grado di conflittualità dei coniugi e dal carico di lavoro del Tribunale. Occorre infatti considerare che la separazione giudiziale è a tutti gli effetti una causa civile che, nella media, ha una durata complessiva di 1 o 2 anni. Costi della separazione giudiziale: i costi dipendono esclusivamente dal grado di conflittualità dei coniugi e dalla durata del procedimento (perciò dipendono dal numero di udienze, di memorie e atti da presentare, di incontri ecc.) e mediamente, nei casi meno complessi, si attestano in € 2.000,00 - € 4.000,00 (oltre oneri di legge). Il nostro studio assiste con serietà e competenza la propria clientela al fine di trovare la migliore soluzione possibile in caso di crisi matrimoniale, privilegiando, ove possibile, la risoluzione consensuale del rapporto coniugale e assistendo in giudizio, ove necessario, i coniugi in disaccordo. Per qualsiasi informazione o per fissare un appuntamento in studio non esitare a contattarci
Lo Studio legale De Crescenzo assiste la propria clientela che intende avviare pratiche di divorzio consensuale, tecnicamente chiamato divorzio congiunto. E' tale il procedimento giurisdizionale, per il quale l'assistenza legale è obbligatoria, che viene avviato dai coniugi in maniera consensuale, ossia una volta che hanno raggiunto l'accordo su tutte le condizioni dello scioglimento del matrimonio, in particolare sull'affidamento e il mantenimento dei figli, sul mantenimento del coniuge più debole, sull'assegnazione della casa coniugale e sulla divisione dei beni comuni. Il divorzio congiunto comporta notevoli vantaggi per i coniugi: esso è più rapido e meno costoso, è meno traumatico per i coniugi e per la prole e, poiché si fonda su un accordo scritto e voluto dalle parti, consente ai coniugi di stipulare un regolamento di interessi, aventi anche contenuto patrimoniale, costruito sulle loro rispettive esigenze e così maggiormente stabile nel tempo. Oggi è altresì possibile, attraverso un accordo scritto con negoziazione assistita, ottenere il divorzio congiunto davanti all'avvocato, in breve tempo e senza la necessità di comparire davanti al giudice; clicca per approfondire su divorzio negoziazione assistita. In ogni caso, il nostro Studio può assistervi anche laddove non sia ancora stata raggiunta l'intesa su tutte le condizioni di divorzio, attraverso incontri di mediazione, consulenza o negoziazione, finalizzati tutti al raggiungimento di accordo condiviso da entrambi i coniugi. Tempi del divorzio congiunto senza Tribunale con negoziazione assistita: dalla sottoscrizione dell'accordo divorzile la procedura si completa mediamente in 15-20 giorni complessivi, con l'invio dell'atto al Comune di celebrazione del matrimonio per la trascrizione definitiva. Tempi del divorzio congiunto in Tribunale: presso i Tribunali dei distretti più grandi (come Milano o Roma) l'udienza di comparizione viene fissata normalmente entro 3-4 mesi dal deposito della domanda, mentre presso i Tribunali più piccoli i tempi spesso si riducono a 2 mesi, e talora anche meno. La sentenza di divorzio viene pubblicata e resa disponibile di regola entro un mese dall'udienza di comparizione dei coniugi. Costi del divorzio congiunto: le tariffe sono ridotte, ove le parti siano preventivamente concordi su tutte le condizioni da inserire nell'atto divorzile. Per qualsiasi informazione o per fissare un appuntamento in studio non esitare a contattarci
Lo studio Legale De Crescenzo assiste i Clienti che intendono raggiungere una soluzione consensuale di separazione e divorzio anche mediante accordo di negoziazione assistita, ossia con un patto formalizzato e sottoscritto dalle parti in studio direttamente davanti all'avvocato, senza ricorso al Tribunale. Il decreto legge 132/2014 ha infatti introdotto nel nostro ordinamento l'istituto della negoziazione assistita, che consente di traslare dal Tribunale allo Studio legale alcune procedure, tra le quali quelle riguardanti la separazione, la cessazione degli effetti civili o scioglimento del matrimonio e lo scioglimento dell'unione civile. Possono infatti accedere al celere strumento della negoziazione assistita anche i partners dello stesso sesso uniti da una unione civile istituita con legge 20 maggio 2016, n. 76, la c.d. Legge Cirinnà. Detta normativa si affianca a quella sul c.d. "divorzio breve", che ha ridotto il termine di separazione a 6 mesi, nel caso di separazione consensuale, e 1 anno, nel caso di separazione giudiziale. Con l'accordo di negoziazione assistita, diversamente dall'iter "classico", i coniugi che hanno concordato integralmente le condizioni di separazione o di divorzio possono sottoscrivere un accordo in studio, senza la necessità di presentarsi all'udienza avanti al Presidente del Tribunale. Sarà lo studio legale a depositare l'accordo raggiunto presso la competente Procura della Repubblica, al fine di ottenere il nulla osta o l'autorizzazione del PM, normalmente rilasciate entro pochi giorni. Successivamente l'accordo autorizzato verrà trasmesso, tassativamente entro 10 giorni dalla sottoscrizione, all'ufficiale dello Stato civile del Comune di celebrazione delle nozze, il quale curerà l'annotazione a margine dell'atto di matrimonio. Ottenere la separazione o il divorzio davanti all'Avvocato e senza Tribunale mediante negoziazione assistita comporta diversi vantaggi, tra i quali: 1) degiurisdizionalizzazione: per la sottoscrizione dell'accordo è sufficiente un solo incontro congiunto in studio. Sono gli Avvocati che si occupano della parte autorizzativa e burocratica, sino alla trascrizione dell'accordo nel registro degli atti di matrimonio. 2) drastica riduzione dei tempi: l'iter si completa di regola in 15-20 giorni complessivi. Ottenuta l'autorizzazione della Procura competente (di norma occorrono 3-5 giorni), la separazione o il divorzio acquisiscono efficacia dal giorno della sottoscrizione dell'accordo in studio. Ai Clienti verrà rilasciata, dopo circa 2-3 settimane dalla sottoscrizione dell'accordo, una copia autenticata del medesimo, munito di autorizzazione o nulla osta. 3) applicabilità della procedura a qualsiasi situazione familiare: si può operare sia in presenza che in assenza di figli minori, di figli maggiorenni anche non economicamente autosufficienti, di figli incapaci o portatori di grave handicap, senza limitazioni. E' altresì esperibile dai partners uniti civilmente (unione civile). 4) possibilità di trasferire immobili: le parti possono impegnarsi ad effettuare trasferimenti immobiliari, tra coniugi o verso i figli, usufruendo della totale esenzione fiscale prevista dalla legge. 5) tariffe ridotte: rispetto ad un procedimento contenzioso in Tribunale. Per qualsiasi informazione o per fissare un appuntamento in studio non esitare a contattarci
In caso di separazione giudiziale o consensuale dei coniugi le condizioni di natura economica raggiunte in sede di separazione possono essere modificate se sopravvengono giustificati motivi. Tali modifiche sono consentite al fine di porre rimedio a discordanze tra la situazione tenuta presente in sede di separazione e la situazione successiva e non per tardivi ripensamenti da parte di uno dei coniugi, non soddisfatto dall'assetto di interessi concordato. La clausola rebus sic stantibus (finchè stanno così le cose), cui sono soggetti i provvedimenti che si accompagnano alla separazione dei coniugi, presuppone, per la loro revisione, la sopravvenienza di circostanze che le parti non ebbero la possibilità di prevedere o non previdero in quella sede (come ad esempio, il percepimento da parte di un coniuge del TFR, la perdita del lavoro di uno dei coniugi, la nascita di un altro figlio ecc.). Assistiamo la nostra clientela avviando il ricorso per la revisione degli assegni di mantenimento, che può avvenire a sua volta in maniera consensuale o giudiziale. Tempi per la modifica delle condizioni di separazione: i tempi dipendono essenzialmente dalla consensualità o meno della procedura. Ove i coniugi siano d'accordo sulla modifica delle condizioni e il ricorso venga effettuato congiuntamente la pratica si esaurisce nel corso di circa 3-4 mesi dal giorno del deposito della domanda in Tribunale; ove invece la domanda sia effettuata unilateralmente, i tempi dipendono dal grado di conflittualità dei coniugi e dal numero di udienze necessarie per arrivare alla sentenza (mediamente un procedimento giudiziale dura 1 anno e mezzo - 2 anni). Costi della modifica delle condizioni di separazione: a partire da € 1500,00, oltre alle spese, per le pratiche avviate in maniera consensuale da parte di entrambi i coniugi. Per informazioni o per prendere un appuntamento in studio non esitare a scriverci o a telefonarci, oppure salva i nostri riferimenti (in basso a destra) per quando ne avrai bisogno. Per qualsiasi informazione o per fissare un appuntamento in studio non esitare a contattarci
La legge sul "divorzio breve" è finalmente realtà anche in Italia; in data 22 aprile 2015 la Camera dei Deputati ha definitivamente approvato il progetto di legge che riduce sensibilmente i tempi di attesa tra la separazione e il divorzio, oltre ad anticipare gli effetti dello scioglimento della comunione legale. Vediamo nel dettaglio la portata innovativa della norma approvata dal Parlamento, entrata ufficialmente in vigore il 26 maggio 2015. Il termine di attesa tra la separazione e il divorzio scende dai 3 anni (che decorrevano dalla data dell'udienza di prima comparizione dei coniugi - udienza ex art. 708 c.p.c.) a: 1 anno (decorrente dalla data di notifica del ricorso per la separazione giudiziale), nel caso di separazione giudiziale (ossia non consensuale); 6 mesi (decorrente dalla data di udienza di prima, e di regola unica, comparizione dei coniugi - udienza ex art. 708 c.p.c. - o di sottoscrizione dell'accordo di negoziazione assistita da un avvocato), nel caso di separazione consensuale. Lo scioglimento della comunione legale tra i coniugi viene anticipata alla prima udienza di comparizione dei coniugi nel caso di separazione giudiziale e alla data della sottoscrizione del verbale di separazione nel caso di procedura consensuale (o di sottoscrizione dell'accordo di negoziazione assistita da un avvocato), purché il verbale/accordo venga successivamente omologato/autorizzato dal Tribunale. Le procedure dirette ad ottenere la separazione e il divorzio (cessazione degli effetti civili o scioglimento del matrimonio) rimangono invariate. Permane la necessità di domandare dapprima la separazione e poi il divorzio (non è pertanto possibile ottenere il divorzio diretto senza separazione), attraverso, alternativamente, domanda da proporsi al Tribunale competente, negoziazione assistita da un avvocato o, in alcuni casi, domanda diretta all'Ufficiale dello Stato civile. Possono ottenere il "divorzio breve" anche i coniugi separati legalmente prima dell'entrata in vigore della novella legislativa, per i quali il triennio di separazione non è ancora trascorso. La legge sul divorzio breve è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 107 dell'11 maggio 2015 ed è entrata ufficialmente in vigore il giorno 26 maggio 2015. Lo studio legale De Crescenzo offre assistenza legale qualificata nell'ambito del diritto di famiglia, per le seguenti pratiche: 1) ricorsi per la separazione consensuale dei coniugi; 2) separazione con negoziazione assistita (c.d. separazione davanti all'Avvocato, senza ricorso in Tribunale); 3) ricorsi per la separazione giudiziale dei coniugi; 4) ricorsi per l'ottenimento del divorzio congiunto (scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario); 5) divorzio con negoziazione assistita (c.d. divorzio davanti all'Avvocato, senza ricorso in Tribunale); 6) ricorsi per l'ottenimento del divorzio giudiziale (scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario); 7) ricorsi congiunti o giudiziali per la modifica delle condizioni di separazione o di divorzio; 8) assistenza e consulenza legale nel diritto di famiglia e mediazione familiare; 9) assistenza alla famiglia senza matrimonio. Per qualsiasi informazione o per fissare un appuntamento in studio non esitare a contattarci
La legge italiana stabilisce che in caso di separazione dei coniugi spetta un assegno di mantenimento al coniuge economicamente più debole purché: la separazione non sia addebitabile al coniuge richiedente; il coniuge richiedente non sia titolare di redditi propri che gli consentano di mantenere un tenore di vita analogo a quello di cui ha goduto in costanza di matrimonio; vi sia disparità economica tra i due coniugi, cioè il coniuge richiedente abbia un reddito inferiore a quello del coniuge obbligato. In presenza di questi requisiti il coniuge economicamente più debole potrà richiedere un assegno per il concorso al suo mantenimento. Si consideri che di fatto l'assegno di mantenimento a seguito di separazione e quello a seguito di divorzio non presentano differenze di carattere sostanziale. La domanda solitamente più ricorrente riguarda l'esatta quantificazione dell'assegno di mantenimento. Non esiste un criterio matematico o tabelle precise fissate dalla legge che consentano di calcolare l'ammontare dell'assegno di mantenimento; la legge infatti stabilisce che soltanto il giudice può fissarne l'entità, tenuto conto del tenore di vita normalmente goduto dai coniugi in base ai redditi percepiti. E' possibile comunque, a partire da una rappresentazione veritiera o verosimile delle capacità economiche delle parti, anche potenziali, dei cespiti patrimoniali ed ogni altra attività economicamente valutabile, individuare in maniera obiettiva l'ammontare di massima che spetta al coniuge più debole, grazie ai parametri giurisprudenziali e ai diversi modelli di calcolo disponibili. Il calcolo dell'assegno di mantenimento deve essere comunque effettuato alla luce di un complessivo contemperamento della situazione reddituale e patrimoniale dei coniugi e può variare in base a diversi fattori e circostanze. Per qualsiasi informazione o per fissare un appuntamento in studio non esitare a contattarci Per qualsiasi informazione o per fissare un appuntamento in studio non esitare a contattarci
A seguito della separazione personale o del divorzio dei genitori i figli hanno diritto a mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi, ricevendo cura, educazione ed istruzione da parte di entrambi; i genitori inoltre hanno l'obbligo di contribuire al mantenimento dei propri figli in misura proporzionale al proprio reddito e l'assegno di mantenimento ad essi spettante, ove venga determinato nel suo ammontare dal Tribunale (oppure, ove concordato tra i coniugi nella separazione consensuale, sia ritenuto non congruo), dovrà tener conto delle seguenti (assai generiche) circostanze, come precisato dall'art. 155 c.c.: le attuali esigenze del figlio; il tenore di vita goduto dal figlio in costanza di convivenza con entrambi i genitori; i tempi di permanenza presso ciascun genitore; le risorse economiche di entrambi i genitori; la valenza economica dei compiti domestici e di cura assunti da ciascun genitore. Concretamente, il calcolo dell'ammontare dell'assegno di mantenimento dei figli, mancando nella disciplina legislativa un criterio matematico o tabelle precise che consentano di individuarlo con certezza, andrà effettuato considerando principalmente: la situazione patrimoniale e reddituale dei coniugi operando una attendibile ricostruzione complessiva di essa; l'eventuale presenza di un assegno di mantenimento del coniuge presso il quale sono collocati i figli; l'eventuale beneficio dell'assegnazione della casa coniugale al coniuge collocatario dei figli (il valore economico corrisponde, di regola, al canone ricavabile dalla locazione dell'immobile). Le spese straordinarie relative al mantenimento dei figli. Le spese straordinarie di regola vengono sostenute al 50% dai coniugi e vanno ad aggiungersi al mantenimento periodico sopra indicato; non mancano tuttavia situazioni in cui il Tribunale (o le parti) le ripartisca in proporzione differente, nell'ipotesi in cui sussista una particolare sproporzione dei redditi dei genitori. Sono da intendersi normalmente spese straordinarie i seguenti esborsi: le spese mediche non coperte dal sistema sanitario nazionale (che prevedono il consenso di entrambi, salvo l'urgenza); le spese scolastiche, come le tasse, rette, libri di testo; talora le spese extra-scolastiche, quali corsi di istruzione, attività sportive e ludiche (che prevedono il consenso di entrambi). Il mantenimento dei figli maggiorenni. E' bene ricordare che l'obbligo di mantenimento dei figli non cessa con il raggiungimento della maggiore età di questi; come infatti ha precisato la Corte di Cassazione (Cass. 28 agosto 2008, n. 21773), tale obbligo può ritenersi cessato quando sia fornita la prova che il figlio maggiorenne ha raggiunto l'indipendenza economica, o è stato posto nelle condizioni concrete di conseguirla, oppure che il mancato svolgimento di un'attività lavorativa dipende da un atteggiamento "colposo od inerte" del figlio medesimo. Per qualsiasi informazione o per fissare un appuntamento in studio non esitare a contattarci